Bologna è qui e comincia adesso


Dal Devoto - Oli

ruspa
<rù-spa> s.f.
1. Macchina per l’escavazione superficiale del terreno, che agisce mediante una robusta lama concava, destinata a incidere e asportare spazi sociali per decentrarli o demolirli a seconda della necessità. 2. non com. Rastrellamento del terreno alla ricerca di lavavetri: andare alla r.; arc., anche, il profitto ricavato dal Comune dalla mancata concessione data ai soggetti sociali di liberare qualsivoglia luogo fisico oltre ferragosto. [ Der. di governance | sec. XXI ] PD ©
 
Ruspe alla mano il sindaco di Bologna ha inteso la partecipazione come strumento di dialogo con se stesso. Credevamo fosse una piccola anomalia locale, capitata più per sfiga che altro…ennesima previsione funesta. In pochi anni un nuovo «modello emiliano» si è diffuso su scala nazionale e da anomalia sta diventando norma.
 
In superficie, una migrazione «invisibile» di corpi e desideri si lascia alle spalle le mura di una città divenuta incapace di sognare, di agire il proprio presente, di pensarsi diversa.
 
In mezzo, spazi sociali, spazi liberati, spazi di democrazia. Senza erigere «argini» che delimitassero un dentro/fuori, il linguaggio dei desideri ha continuato a declinare, sottotraccia, un modello di autogoverno della città. Un lessico che parla di beni comuni, di nuova cittadinanza, di un’alternativa possibile.
 
Sopra, la città degli uffici dove si lavora a progetto e dei ristoranti dove si lavora in nero. La città delle banche che prestano fondi solo a chi lavora a tempo indeterminato e delle imprese che decentrano la produzione all’estero; delle case, vecchie e care, che alimentano la rendita immobiliare e dei centri commerciali dove compri tutto attraverso un’esistenza «a rate»…ma solo all’inizio del mese. La città che ha paura di sé, delle sue trasformazioni e del proprio futuro; che per questo ha bisogno di individuare colpevoli in chi può vedere, indicare e punire «pubblicamente»: il più debole.
 
Sotto, la città degli spazi «pubblici». Luoghi stratificati dove, attraverso un’assemblea o un dibattito, assumi un’altra prospettiva possibile; dove la redazione di una rivista metropolitana s’incrocia con un mercatino dei prodotti equo & solidali. La città che dibatte, s’incontra nelle differenze, declina un’idea di «comune», parla di libertà, pratica la liberazione. La città dei writers e dei graffiti sui muri, che in Europa vengono esposti nei musei o trasformano la città stessa in un’opera d’arte. La città universitaria, dove nei corridoi, nelle piazze e negli spazi autogestiti, le idee nascono e circolano più che nelle aule, producendo nuovi linguaggi, stili di vita, saperi…ricchezza sociale. La città multietnica, che riempie le strade di colori, suoni e odori diversi tra loro e che ogni tanto, persino a Bologna, ti fa ancora sentire cittadino del mondo.
La città di sotto è questo e molto altro, ma soprattutto, la città di sotto è il «futuro a colori» della città di sopra…
 
un flusso continuo di desideri che attraverserà le strade di Bologna sabato 6 ottobre
 
…le strade di Bologna come di Copenhagen, dove nello stesso giorno un altro corteo, sorto dalle macerie dell’Ungdomshuset, aprirà un nuovo spazio da cui far partire nuove storie e nuovi inizi.
Una presa di parola collettiva per rivendicare la città come bene pubblico e come spazio comune liberamente attraversabile e fruibile da tutti/e. Per parlare di forme di autogoverno del territorio da parte dei soggetti che lo vivono e lo attraversano, dei diritti di cittadinanza per un precariato sociale che ancora dalla cittadinanza rimane escluso e di una città accogliente e solidale che mette al bando le forme di razzismo e di criminalizzazione del diverso. Un corteo per parlare di spazi pubblici e spazi sociali come elementi da cui partire per riprogettare le metropoli. Per raccontare e riaffermare la liberazione dei luoghi come pratica di autogoverno della città.
Tutto questo lo diremo con gioia ma anche con rabbia, nella convinzione cha la chiusura degli spazi di conflittualità sociale rappresenti oggi il vero rischio per la democrazia e nella convinzione che da qui ripartiamo per non tornare più indietro.

6 ottobre, Bologna
Per riaffermare la liberazione di spazi sociali come pratica di autogoverno delle città!
Per difendere i nostri desideri e abbattere le barriere del securitarismo!
Per iniziare a costruire un’alternativa possibile!
Perché siamo irriducibili alla miseria del presente!
 

MetroLab


 

Il 29 settembre, per il decimo anno consecutivo, la ormai storica Street Parade
antiproibizionista ha attraversato le strade di Bologna, riproducendo ancora
una volta nella nostra città un appuntamento e una forma di aggregazione giovanile
che da anni attraversa e caratterizza tutte le principali metropoli europee.

Quest’anno, oltre a parlare di antiproibizionismo e di riduzione del danno,
la Street “Space” Parade ha provato a rivendicare anche il diritto all’attraversamento
della città e all’abitare la città di tutti/e e per tutti/e, e anche per questo ha scelto
di mutare forma attraversando il centro storico senza i tradizionali carri e cercando,
anche a livello musicale, soluzioni a più basso impatto ambientale (sempre a partire
dal dato di fatto che si tratta di una sola notte all’anno, sull’esempio delle ormai famose
“notti bianche” che da Roma si sono diffuse in tutto il Paese).

Il 29 settembre anche Metrolab ha attraversato le strade di Bologna per parlare
ancora una volta di diritto all’abitare la città e di accesso alla cittadinanza per tutti/e,
di liberazione dei luoghi come pratica di autogoverno delle metropoli e di spazi
sociali come luoghi di partecipazione e riprogettazione urbana; continuando così a
raccontare un’idea di città radicalmente alternativa a quella che il modello di governo
cofferatiano sta oggi disegnando.


Ancora una volta però, quel modello di governo ha risposto a questioni politiche
importanti solo attraverso provvedimenti di ordine pubblico.


E infatti, nonostante - come è nostra abitudine – avessimo rispettato tutte le richieste
di cui siamo stati messi a conoscenza (compresa quella di non accendere la musica
nel tragitto da p.zza XX Settembre a p.zza della Costituzione, a differenza di quanto
ha affermato Luciano Nigro su Repubblica) siamo stati uno dei tre furgoni interessati
dal sequestro del materiale e dalle sanzioni penali e amministrative.

E’ quindi attraverso multe di 5500 euro l’una e sanzioni varie, calate sulla testa dei
malcapitati (risultati negativi all’alcol - test, tanto per sfatare uno dei luoghi comuni
sui partecipanti alla parade) che in quel momento guidavano i furgoni, che si cercano
di azzerare le esperienze di aggregazione giovanile che per anni sono state una ricchezza
e una risorsa per il futuro di Bologna.

Ed è sempre attraverso multe, denunce e sanzioni che l’Amministrazione risponde alle
questioni, ai dubbi e al malessere crescente che oggi, anche tramite la street parade,
una parte importante di questa città fatta di giovani, studenti, precari e migranti sta esprimendo.


Nonostante ciò, e nonostante non sappiamo davvero dove e come trovare i soldi per
pagare tali multe e quindi forse, approfittando della nostra precarietà economica, alla fine
riusciranno a zittirci, il 6 ottobre saremo di nuovo in piazza.

Saremo in piazza per continuare a raccontare, insieme a tanti e tante altri/e la Bologna che
vogliamo: una Bologna liberamente attraversabile e fruibile da tutti/e, una Bologna in cui a
decidere siano tutti quei soggetti che ogni giorno la vivono e la attraversano, una Bologna
in grado di costruire diritti di cittadinanza per un precariato sociale che ancora dalla
cittadinanza rimane escluso, una Bologna accogliente e solidale che metta al bando tutte le
forme di razzismo e di criminalizzazione del diverso e una Bologna in cui gli spazi pubblici e
gli spazi sociali siano, come in passato, elementi da cui partire per riprogettare la città.


Il 6 ottobre saremo in piazza: per iniziare a costruire un’alternativa possibile
e perché siamo irriducibili alla miseria del presente…

MetroLab - Bologna

 

Si stanno giocando i tuoi diritti: occhio a chi bara

La partita del Diritto allo studio si giocherà domani, Giovedì 31 Maggio, presso la Facoltà di Lingue.

Quattro giocatori, le quattro Aziende regionali per il diritto allo studio, seduti attorno al tavolo verde. Una partita a poker, la cui posta sono i nostri diritti.

Lunedì 28 Maggio, la Giunta Regionale ha licenziato la nuova legge sul Diritto allo Studio. Nel momento in cui si è finalmente deciso di ampliare e modificare la normativa, di ridiscutere politiche che negli ultimi anni si sono dimostrate assolutamente insufficienti e inadeguate, non accettiamo il silenzio. Riprendiamo parola e rovesciamo il tavolo. C’è in questo paese, e forse anche in questa Regione, chi pensa che il Diritto allo Studio sia un gioco tra poteri forti, fra Banche, Fondazioni, Cooperative e Enti religiosi.

A noi questo gioco non piace. Non vogliamo prendervi parte perché crediamo che in questo campo si giochi una partita molto più grossa. Crediamo che quello dei poteri sia il terreno centrale del conflitto nella società della conoscenza. Crediamo ci sia la necessità di ripensare il modo in cui si guarda alle politiche per il Diritto allo Studio, crediamo si debba cominciare a parlare di Diritto ai Saperi e accesso alle conoscenze.

Riapriremo uno spazio di discussione su questi temi. Uno spazio che è sia fisico che politico.

 

ASSEMBLEA REGIONALE

Giovedì 31 Maggio ore 18:00

c/o Facoltà di Lingue LIBERATA

a seguire

NOTTE BIANCA

Cortile1:

Aperitivo socievole

con Banda Roncati e Ligia Project

Dance Hall con MADKID

Conrtile2:

Proiezioni BUSH STOPPING

E DJ TRASH

 

Spazio Sociale Studentesco

via Belmeloro 1/e

assemblea tutti i martedì ore 19:00

Per contatti: Lisa 3485859995

 

LA DATA DELLA VIDEOINCHIESTA E' STATA SPOSTATA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

APPUNTAMENTO MERCOLEDI 2 ORE 20.30 AL BARACCANO!!

GUARDA IL POST SOTTO PER LE INFO

Il gruppo sulla VIDEOINCHIESTA parte!!!!

La videoinchiesta vuole sfruttare tutto il potenziale di originalità che ancora conserva,per svelare i luoghi della precarietà in città,già visti e non.

Vuole puntare i riflettori su quelle realtà che qualcuno dall'alto tende a nascondere.

Abbiamo bisogno di ipotesi,suggerimenti,idee,persone,cose,,,,

ORE 21 AL BARACCANO.V S.STEFANO 119/2

Giovedì 19 Aprile ore 21:00 seminario di formazione sullo strumento dell'inchiesta sociale a partire dalla presentazione del volume "Pierre Bourdieu. Questa non è un’autobiografia. Elementi per un’autoanalisi." (Continua)

Lunedì 16 ore 19:00 incontro di formazione su precarietà e reddito al Baraccano (via Santo Stefano 119/2)

Martedì 17 ore 21:00 assemblea di Metrolab al Baraccano 

Il Movimento di Massa Antiproibizionista lancia l'appuntamento per la Street Parade Antiproibizionista il 14 aprile 2007. E' possibile aderire via mail.
Vai al blog della manifestazione: streetantipro07.noblogs.org.
Leggi l'appelo del Leoncavallo.
 
Treni
Da Bologna a Roma:
Appuntamento alle 8.45 atrio stazione centrale bologna. Partenza del treno alle 9:20 arrivo a Roma alle 13:03
Da Roma a Bologna:
Bologna e Milano: Partenza alle 00:47 da Roma Tiburtina arrivo a Bologna Centrale alle 05:57
Bologna: Partenza alle 22:07 da Roma Tiburtina arrivo a Bologna Centrale alle 03:00
Bologna e Firenze: Partenza alle 21:55 da Roma Tiburtina arrivo a Bologna Centrale alle 01:18
 
A mezzanotte parte l'ultima metro da Roma termini per Roma tiburtina
 
 

Mercoledì 11 Aprile ore 21:00 assemblea di Metrolab al Baraccano (Via Santo Stefano 119/2)

 

Ordine del giorno:

    - Riassunto e analisi delle puntate precedenti

    - Continuazione del percorso sul reddito (iniziativa in Università)

    - Organizzazione dell’inchiesta (diffusione questionario)

    - Strutturazione della videoinchiesta

    - Street rave del 14 Marzo a Roma

    - Riunione del 15 marzo a Roma del Network "città di sotto"

    - Varie ed eventuali

 

Chiunque voglia integrare l’ordine del giorno con altri punti e temi può postare un commento a questo post

 

29 Marzo. Metrolab atto quinto

Giunti ormai al terzo sgombero abbiamo deciso di accamparci. Abbiamo scelto di usare la nostra identità mobile per svelare l’ennesima contraddizione della metropoli.

Ci hanno detto che l’occupazione dello stabile di via dello scalo impediva di porre in essere concrete politiche per arginare l’emergenza abitativa. Rispondiamo che 40 posti letto sono solo un palliativo. Rispondiamo rivendicando non solo il diritto alla casa ma il diritto della “città di sotto” ad abitare la metropoli rivendicando spazi pubblici dove i “rumori metropolitani” si facciano voce collettiva e facciano emergere bisogni e desideri.

P.zza Verdi Ore 17:00 campeggi metropolitano. Nuova tappa del nostro viaggio attraverso la città. Nuova tappa di un percorso che vede nell’accesso al reddito uno strumento di libertà.

Ieri, 28 Marzo 2007, un nuovo spazio è stato (ri)chiuso, dopo che per pochi giorni era stato restituito alla cittadinanza e trasformato in luogo pubblico in cui parlare di reddito sociale e in cui produrre socialità e partecipazione.

Catene sono state questa volta lo strumento di dialogo usato dall’Arstud, insieme al muro di silenzio del “governo” della città, a cui tuttavia continuiamo a chiedere una presa di parola e un  confronto, ancora di più dopo la lettera inviata a tutti i membri della Giunta, dai quali attendevamo e attendiamo tuttora una cortese risposta, seppure critica e di diniego. 

Ma lo avevamo detto…l’ex mensa di Via Berti era solo una tappa.

Una delle tappe di un viaggio attraverso luoghi diversi della città.

Luoghi che vogliamo attraversare per trasformare o ritrasformare, anche solo per poche ore, giorni o mesi, in spazi pubblici di partecipazione, dove i “rumori metropolitani” diventino voce collettiva,  dove possano emergere e diventare rivendicazioni i bisogni e i diritti della “città di sotto”.

Sempre con l’ambizione, che spazi di questo tipo a Bologna si moltiplichino e assumano il carattere della permanenza. 

Il nostro viaggio comunque continua oggi.

P.zza Verdi. Dalle ore 17:00 alle 24:00.

Luogo del degrado e di tante contraddizioni irrisolte di questa città.

Luogo che per un pomeriggio diventerà spazio pubblico di rivendicazione del diritto alla casa. Ma soprattutto, del diritto all’abitare una città…. 

To be continued

 

Metrolab

Primavera ‘07

Bologna                                                                                                                           23 marzo 2007

  

Pochi giorni dopo l’inizio della primavera anche MetroLab inaugura una nuova stagione.

 

2 marzo: l’inizio

Alcune settimane fa un vecchio cinema in via Azzo Gardino divenne per incanto uno spazio pubblico restituito alla città, il luogo di lancio di una campagna “Rumori metropolitani” che parlava di bisogni, di cittadinanza, di reddito, di accesso alla città.

In seguito quel cinema venne (ri)chiuso, mattoni e cemento come strumenti del dialogo da parte del “governo” della città, e lì cala il sipario.

Era solo un trucco per aumentare la suspense

 

12 marzo: la primavera s’avvicina

Blitz serale, sedie, microfoni e lo spirito MetroLab attraversa la Sala Borsa, per una sera agorà metropolitano, i racconti della “città di sotto” s’intrecciano con le rivendicazioni dei lavoratori della Sala Borsa e diventano presa di parola collettiva: le istituzioni tacciono, stavolta neanche un mattone…

 

Oggi, 23 marzo: una nuova stagione

Pausa di riflessione, necessaria per riprender fiato, e MetroLab riparte. Questa mattina liberando i locali dell'ex mensa situata tra Via Berti e Via dello Scalo, torniamo a dar voce al precariato metropolitano, a raccontare i bisogni della città nascosta, a parlare di reddito come chiave d’accesso alla città, a partire dalla presentazione, alle ore 18,00 di questo pomeriggio, di una proposta di legge regionale per l’istituzione del reddito sociale.

 

Continua inoltre la mappatura di un territorio che non è più lo stesso. MetroLab ospitando luoghi diversi, dimessi da anni, non ne cambia la natura ma il modo di “descriverli”. Il cinema Embassy, la Sala Borsa, l’ex-mensa, rappresentano le prime tappe di un viaggio che porterà alla costruzione di una nuova mappa della città: perché è liberando nuovi spazi che occupiamo porzioni d’immaginario collettivo, perché è (ri)partendo ogni volta dai bisogni che inauguriamo la nostra primavera.

 

Bologna

Primavera ‘07

[Metrolab ha riaperto ora in via dello Scalo/via Berti, dentro l'ex-bestial market. Qui sotto il comunicato stampa. A presto nuovi aggiornamenti]

Metrolab inaugura la nuova stagione...

 


 (Continua)

Riportiamo un appassionato resoconto dello sgombero del famoso squat di Copenaghen. Ringraziamo l’amico Tado che direttamente da Copenaghen ci ha puntualmente aggiornati sui risvolti.

 (Continua)

Domenica 11 Marzo alle 21:00 assemblea di MetroLab al Baraccano (Via Santo Stefano 119/2)

Lunedì 12 Marzo alle 20:00 assemblea pubblica in sala Borsa

Stamattina MetroLab è stato nuovamente sgombrato a meno di 24 ore dalla seconda occupzione.

Non perdete il sorriso è solo un nuovo inizio. Qualcosa è cambiato: dall'appoggio del parroco alle partecipate assemblee, dalle pacche sulle spalle alle vecchiette che provavano a difenderci dai poliziotti in seduta antisommossa. Siamo riusciti a trasmettere un segnale di discontinuità. Un segnale raccolto da una città che si è rialzata con uno scatto d'orgoglio. Il corposo pezzo di città, che in diverse migliaia, ha attraversato MetroLab ha manifestato un bisogno chiaro e un forte voglia di riscatto.

Non siamo più disposti ad appiattirci sullo stucchevole e ideologico livello dell'ordine pubblico che riduce al silenzio e mura le porte. Oggi vogliamo una risposta concreta che parli di diritti e di socialità. Una risposta che passa per uno spazio fisico di confronto e dibattito.

Oggi, mercoledì 7 Marzo, assemblea alle 21:00 al Baraccano (Via Santo Stefano 119)

Domani, giovedì 8 Marzo, alle ore 16:00 presidio in Piazza Maggiore

STASERA, MARTEDI' 6 MARZO DALLE ORE 22 FESTA DI RIAPERTURA.
 
ABBIAMO LIBERATO DI NUOVO QUESTO SPAZIO PER I PRECARI, GLI STUDENTI, I MIGRANTI DI QUESTA CITTA':
AIUTATECI A TENERLO LIBERO!
DA STASERA ASSEMBLEA PERMANENTE (portate i sacchi a pelo)!
 
Venerdì 2 marzo alle 7,30 del mattino in 30 abbiamo liberato lo spazio di via Azzo Gardino 61 (ex-cinema Embassy) di proprietà del demanio pubblico (Ministero dell'Economia), vuoto e abbandonato da anni.
Venerdì sera all'aperitivo di presentazione di MetroLab eravamo in 200.
Sabato sera per la festa di presentazione di MetroLab eravamo più di 1,500.
Lunedì sera per la prima assemblea pubblica di MetroLab eravamo più di 300.
Martedì mattina sgombero del MetroLab.
Martedì pomeriggio ore 14 assemblea del collettivo MetroLab aperto a tutti/e davanti a via Azzo Gardino 61.
Martedì pomeriggio ore 15 in più di 100 liberiamo nuovamente lo spazio di via Azzo Gardino 61: METROLAB RIAPRE!
Dopo il temporale è ritornato a splendere di nuovo il sole.
 
Oggi alle 15.30 più di cento tra studenti, precari, migranti hanno nuovamente liberato l'ex- cinema Embassy, in Via Azzo Gardino 61, che torna così ad essere un laboratorio metropolitano in cui chi vuole sentirsi riconosciuto cittadino a tutti gli effetti di Bologna rivendica i diritti inalienabili alla casa, ai saperi, alla mobilità, ma soprattutto al dialogo, al confronto e alla socialità.
In soli quattro giorni migliaia di persone hanno attraversato Metrolab spinte da un potente bisogno di partecipazione che da troppo tempo questa città non riesce a soddisfare.
Invitiamo il Ministero dell'Economia e delle Finanze, proprietario dello stabile, ma soprattutto le istituzioni cittadine, le organizzazioni di rappresentanza politica e sociale a dare ascolto ai desideri e alle domande, da troppo tempo inascoltati, di soggetti sociali che chiedono solo di contribuire con piena legittimità allo sviluppo sociale, culturale ed economico di Bologna.
 
Questa sera a Metrolab festeggeremo il ritorno della Primavera dopo un Inverno, questa volta sì, davvero breve e aspetteremo tutti insieme l'alba per salutare un giorno di più restituito alla Bologna che ci piace.
 
E' convocata per domani alle ore 12.30 una conferenza stampa a cui sono invitati tutti gli organi di informazione.
 
Domani sera alle 21.00 si terrà una assemblea pubblica Metropolitana: la campagna sul precariato sociale non si ferma, anzi trova nuovo vigore dalla forza con cui oggi si è manifestata l'urgenza sociale di una nuova e piena partecipazione di cittadini e cittadine liberi.
 
Metrolab
di nuovo Primavera '07, Bologna

Grazie, Grazie, Grazie.

Grazie perchè oggi eravamo davvero belli, grazie perchè oggi ho vissuto e non sono semplicemente esistito, grazie perchè oggi abbiamo riaperto Metrolab

Non ogni giorno accade che la cittadinanza si faccia parte attiva e con uno scatto di orgoglio rivendichi il proprio ruolo, i propri diritti, la necessità di vivere.
Oggi dopo una pertecipata assemblea una centinaia di donne e uomini hanno rialzato la testa e si sono ripresi quello spazio di socialità, confronto e discussione che troppo spesso ci viene negato. Oggi MetroLab riapre e vi attende stasera per discutere, conoscerci e costruire insieme questo presente. Dalle 22:00 balleremo e berremo per la festeggiare la nuova liberazione di MetroLab.

Vi attendiamo numerosi.

MetroLab Primavera '07

 

Stamattina MetroLab è stato sgomberato.
Oggi alle 14:00 davanti MetroLab (Via Azzo Gardino 61) sarà fatto un presidio di protesta. E'FONDAMENTALE essere numersosi. E'ASSOLUATMENTE NECESSARIO per la sopravvivenza di MetroLab.
Vi attendiamo numerosi non mancate